Perché si dice così? Origine e trafila di alcuni detti popolari diffusi nel Sud e a Molfetta, Edizione Quindici giorni – Associazione culturale “Via Piazza”, Molfetta, 2002.



Dal Carnevale all’Ottava di Pasqua. Viaggio nei cicli carnevalesco, quaresimale e pasquale, in «Studi Molfettesi», n. 6-8, gennaio-dicembre 1998, pp. 11-40.



U fëschëlàrë. Il funaio, con etimologie di Vincenzo Valente e documentazione fotografica di Francesco Bisceglie, Mezzina, Molfetta, 1997 (Collana di arti e mestieri tradizionali pugliesi, n. 2).



Zingaresche pugliesi raccolte a Molfetta, in «Il Cantastorie», a. XXIV, terza serie, n. 21, Reggio Emilia, gennaio-marzo 1986, pp. 20-23.



La ricerca folklorica nella scuola dell’obbligo, in «La Vallisa», a. IV, n. 12, Bari, dicembre 1985, pp. 44-48.



U mèstë parèëtë. Il parietaro, con etimologie di Vincenzo Valente e documentazione fotografica di Pasquale Minervini, Mezzina, Molfetta, 1985 (Collana di arti e mestieri tradizionali pugliesi, n. 1).



Priorità d’interventi nel campo delle tradizioni popolari, in «La Vallisa. Quadrimestrale di letteratura ed altro», Bari, a. IV, n. 11, agosto 1985, pp. 85-87.



Appunti sui cantastorie in Terra di Bari dal Settecento all’Ottocento, in «Il Cantastorie. Rivista di tradizioni popolari», a. XXII, terza serie, n. 14-15, Reggio Emilia, aprile-settembre 1984, pp. 17-19.



Il canto dell’Ascensione e una ninna-nanna molfettese, Mezzina, Molfetta, 1979 (Quaderni della Berzeffa, n.1).